Airbnb e Palermo insieme per sperimentare soluzioni innovative

Chi arriva a Palermo diventa palermitano. È questo il messaggio che ha fatto incontrare Airbnb e Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018 e, da millenni, crocevia di popoli e storie.

Pochi giorni fa Leoluca Orlando è diventato il primo Sindaco del mondo a vestire i panni di host, realizzando a nome della Città un’Esperienza Airbnb unica nel suo genere: ha accolto un gruppo di viaggiatori Airbnb che, proprio al suo fianco, hanno partecipato alla celebrazione più importante e spettacolare della città, il Festino di Santa Rosalia.

Provenienti dagli Stati Uniti, dal Nord Europa e dall’Australia, i partecipanti sono diventati, per una notte, palermitani nel cuore. Come Lisa, del New South Wales, che nella sua recensione all’Esperienza ha scritto: “I will remember this night for the rest of my life”.

La festa, che ha compiuto 349 anni e che sempre richiama migliaia di cittadini e viaggiatori per preziose e antiche vie, quest’anno è stata dedicata ai più piccoli. “I bambini” spiega il Comune “ci chiedono una visione, un progetto, un punto estremo dell’orizzonte da raggiungere con l’impegno quotidiano. Palermo sceglie il punto di vista delle bambine e dei bambini perché nei giochi non fanno differenze di colore, provenienza, o religione, così come la città di Palermo, che decide di accogliere chiunque”.

Città greca e romana, poi capitale araba, in seguito conquistata da normanni e svevi, Palermo raduna le sue tradizioni attorno alla grande processione popolare di Santa Rosalia, che parte dalla Cattedrale con il carro trionfale a forma di barca, fra musiche e danze. “Viva Palermo e Santa Rosalia!” grida poi il Sindaco in carica prima di deporre dei fiori ai piedi della statua della Santa, ai Quattro Canti, l’incrocio dei principali assi viari della città. Infine la processione, carica di colori e costumi, arriva alla Marina, dove i fuochi d’artificio, in riva al Mediterraneo, celebrano la vita, in ricordo della vittoria sulla peste, su ogni peste.

A Palermo nel 2015 è stata firmata l’omonima Carta di Palermo, una dichiarazione di intenti all’avanguardia riguardo ai temi dell’integrazione e della cittadinanza, in cui il concetto principale è quello del diritto alla mobilità internazionale. Il principio dell’accoglienza guida anche la partnership avviata con Airbnb, che in città ha una vivace e crescente comunità di host attivi sul territorio, che si sono anche riuniti recentemente in una associazione, SìHost. Dopo la collaborazione partita lo scorso anno con il lancio del piano nazionale sui borghi, l’Esperienza dedicata a Santa Rosalia e l’importante avvio della raccolta digitale dell’imposta di soggiorno, il prossimo incontro fra Airbnb e Palermo avverrà per sviluppare un progetto estremamente innovativo.

Il prossimo autunno sarà organizzato un percorso partecipativo che coinvolgerà associazioni e cittadini, Comune di Palermo e host palermitani per immaginare a quale progetto destinare parte del gettito della tassa di soggiorno raccolto online tramite Airbnb. Con la prima scadenza trimestrale è arrivato infatti puntuale il versamento della prima raccolta della piattaforma che, nel periodo da aprile a giugno 2018, ha raccolto quasi 200mila euro di imposta di soggiorno, un passo importante verso la trasparenza e la digitalizzazione del settore.

Il percorso, con al centro un workshop promosso da Airbnb e coordinato dagli host, produrrà alcune visioni per il futuro di Palermo. I frutti di questa attività serviranno per individuare un progetto dedicato al benessere della città o alla sua promozione, con focus negli ambiti dell’accoglienza turistica, delle politiche sociali o della trasformazione urbana, in linea con le priorità di lavoro del Comune.

“Siamo di fronte ad uno straordinario esempio di sinergia”, ha detto il Sindaco Leoluca Orlando. “Sinergia fra impresa privata ed amministrazione pubblica; sinergia fra nuove tecnologie e risposte ai bisogni del territorio; sinergia fra cittadini palermitani amanti della propria città e strumenti di partecipazione e condivisione. L’accordo stipulato con Airbnb, si è rivelato il volano con cui innescare un percorso virtuoso nel quale tutti hanno trovato il proprio ruolo e la propria collocazione con un reciproco vantaggio. Un metodo di collaborazione e scambio che speriamo possa diventare modello per il nostro territorio, estendendosi anche ad altre realtà”.

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